Gabbie

Gabbie

Intra Moenia, doppia personale con Carlo Gloria, Galleria Febo&Dafne, Torino, 2022

A cura di Monica Trigona

Gabbie

Campeggiano plastiche, dall’estetica brutalista, frequentemente inglobate dentro gabbie metalliche le opere di Enrica Salvadori. Queste sembrano ironizzare su un destino collettivo fatto di muri aperti, solubili e scale percorribili, così come di celle inviolabili. Se le pareti lasciano intravedere i segni della vita comunitaria mentre le inferriate ne segnano la chiusura verso il mondo esterno, le loro ombre invece rimandano alla loro presunta anima. Che siano spazi fisici della mente essi sono luoghi dall’identificarsi con dei “non luoghi” perché nel loro nudo mostrarsi dichiarano una loro identità e storia.

Architetture indefinite, scale sospese, rovine, un portico bruciato, compongono un abbecedario di situazioni terrene e familiari ma di difficile classificazione. La luce, elemento fondamentale di ogni teatralizzazione quanto dei più riusciti “capricci “pittorici settecenteschi, talora spunta tra le nervature o i basamenti delle sculture creando unasorta di aura mistica. Sono gli occhi vigili delle opere a muro che però ci riportano, ancora una volta, con i piedi per terra rammentando quanto il rappresentato arrivi dalla realtà senza elucubrazioni di sorta.